La copertura in architettura è definita come una frontiera orizzontale superiore che costituisce un elemento di particolare importanza in un fabbricato, essendo, per sua natura e funzione, particolarmente soggetta all'azione degli agenti atmosferici. Quindi di particolare importanza sono la scelta dei materiali, la conformazione geometrica, la curabilità della copertura. Essa deve garantire:

  • Protezione e finitura esterna
  • Impermeabilità alle acque piovane
  • Isolamento termico-acustico
  • Convogliamento delle acque verso discendenti
  • Stabilità strutturale

Quindi una copertura sarà costituita da:

  • uno strato di finitura superficiale
  • uno o più strati impermeabilizzanti
  • uno strato di isolamento termico (eventualmente acustico)
  • uno strato conformato in modo da agevolare il deflusso delle acque meteoriche verso canali di raccolta dai quali viene avviata all'esterno
  • uno strato che controlli il regime del vapore acqueo (condensa)
  • uno strato di supporto strutturale.

Una copertura costituita da uno o più piani inclinati (falde) rappresenta la soluzione più tradizionale. L'inclinazione delle falde è infatti in funzione delle caratteristiche climatiche del luogo e delle tradizioni locali. Anche le coperture piane presentano una piccola inclinazione (1-2%) al fine di consentire comunque un deflusso delle acque. Questa pendenza è ottenuta tramite un massetto delle pendenze, con sottofondo di calcestruzzo magro alleggerito con argilla espansa messo in opera con spessore variabile tale da creare una pendenza dell'intradosso pari all'1-2% In base alla lunghezza della falda il massetto avrà uno spessore variabile da un minimo di 5 cm in corrispondenza del punto di discesa, ad un massimo di 20 cm nel punto più alto della falda. In caso di copertura piana, i canali di discesa vengono generalmente disposti nella misura, di un discendente da 10 cm di diametro ogni 100 m² di superficie. Nel caso di una copertura inclinata i piani che la costituiscono possono essere continui o discontinui. Nel caso di piani continui, si tratta di veri e propri solai (ad esempio in latero-cemento o in c.a.) inclinati secondo la pendenza della falda.

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Nel secondo caso i piani di copertura sono costituiti da un insieme di elementi:

  • da una armatura principale: generalmente caratterizzata da disegno triangolare che la rende indeformabile (in legno strutturale o in acciaio o c.a)
  • da una armatura secondaria sovrapposta alla precedente e a sua volta composta da vari elementi che formano il pacchetto di copertura.

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L'armatura principale viene in genere chiamata con il termine di capriata. Le capriate sono costituite da elementi diagonali inclinati, i puntoni soggetti a sforzi di presso flessione, da un elemento orizzontale, la catena, soggetto a trazione, da un monaco centrale, generalmente scarico, e da due saettoni che collegano il monaco ai puntoni, soggetti anch'essi a presso flessione Il monaco termina con uno staffone che racchiude la cerniera senza vincolarla in maniera rigida. Serve ad evitare eventuali deformazioni eccessive della catena. Sull'armatura secondaria può essere realizzato un piano continuo tramite pianellato, tavolato o tavellinato. Il manto di una copertura inclinata può essere realizzato tramite l'uso di materiali e tecnologie diverse. Può essere un manto di copertura sopraelevato rispetto alla struttura in moda da creare una camera di ventilazione utile in situazioni di climi particolarmente rigidi e umidi, per evitare condensazioni superficiali in corrispondenza degli strati isolanti, questo tipo di soluzione viene detta a tetto ventilato. Anche nella stagione calda questa soluzione presenta i suoi vantaggi, contribuendo ad assorbire l'energia termica in eccesso. Nel caso di questo tipo di tetto il vero e proprio strato di copertura verrà poi messo in opera su dei listelli di supporto generalmente realizzati in legno Tra i materiali più usati per la realizzazione delle coperture ci sono:

  • Le pietre naturali (quali l'ardesia)
  • Le pietre artificiali (ardesia artificiale, fibrocemento inchiodato ai listelli ed altre)
  • Laterizi (coppi, tegole marsigliesi, tegole curve, tegole alla romana)
  • Materiali metallici (lamiera in acciaio, rame, alluminio, zinco-titanio o altri metalli o leghe)
  • Materiali bituminosi (Bitume, fillerizzato, e protezione in graniglia)
  • Materiali trasparenti (ad esempio: vetro, policarbonato, onduline in pvc)

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Questi materiali vengono generalmente posti in opera in elementi di piccole dimensioni facilitando la costruzione e la manutenzione

Esiste anche un tipo di copertura con strutture reticolari spaziali.

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