La terrazza è uno spazio architettonico aperto, agibile o anche abitabile accessorio ad un edificio.

terr3

 

  • Per terrazza si intende il lastrico solare che fa da copertura ad un fabbricato. È quindi uno spazio di grandi dimensioni, comune e ad uso di servizio (stenditoio ecc.) nelle strutture con più unità abitative e condominiali.
  • Il termine viene usato anche per ambiti più ristretti, accessibili da singoli alloggi, in aggetto o come loggia coperta, protetti da parapetto. Questi ultimi sono in genere indicati più comunemente con il termine maschile terrazzo o balcone.
  • Per terrazza può intendersi inoltre uno spazio delimitato e pavimentato all'interno di un giardino, a volte arredato, sempre in stretto collegamento con una abitazione.
  • Terrazza, infine può essere anche un'area urbana, di solito all'interno di zone pubbliche (piazze, parchi, giardini pubblici) o anche private di grandi dimensioni (parchi di ville), dotato di veduta sul paesaggio (sulla città, sul mare, su giardini ecc.).

Il battuto di terrazzo alla veneziana, chiamato più spesso semplicemente terrazzo alla veneziana, è un tipo di pavimentazione tipico dell'area veneziana e triveneta.
La pavimentazione è composta da granulati di marmo e di pietre di diamentro fino a 40 mm che come legante hanno calce di ciottolo o cemento mista a graniglia fine e cocciopesto fino, con un diametro fino a mm 5.

terr1

Il pavimento industriale ha in genere requisiti molto specifici e particolari, strettamente correlati con la produzione di beni e lo svolgimento di precise attività lavorative.
In genere si richiedono alta durabilità, resistenze a stati tensionali e deformativi provocati dal passaggio di grossi carichi concentrati e/o distribuiti, poca attenzione all'estetica, costo contenuto.
L'impiego di macchinari ad alta precisione potrebbe anche richiedere la pressoché perfetta planarità della pavimentazione. L'impiego di macchine operatrici e muletti potrebbe richiedere alta resistenza all'abrasione, a fatica, ai carichi. L'impiego di sostanze aggressive potrebbe richiedere resistenza fisico-chimica a deterioramento ed invecchiamento.
Le soluzioni ottimali vanno individuate caso per caso, dopo un'accurata progettazione, prevenendo a monte della progettazione i requisiti necessari e quelli accessori e confrontando le scelte con i costi e benefici.
Il materiale più usato per le pavimentazioni industriali è probabilmente il calcestruzzo armato additivato di quarzo e ben lisciato, mediante macchine apposite. Il sottofondo è solitamente costituito da una platea in calcestruzzo armato ordinario.
 

terr5
 

terr2


Il pavimento commerciale è spesso una superficie di camminamento molto ampia che deve garantire resistenza ad usura e buona conservazione nel corso del tempo.
 
Il pavimento residenziale è una particolare finitura delle superfici calpestabili adibite alla civile abitazione.
I requisiti dei materiali impiegati devono possedere adeguata resistenza all'usura, adeguati canoni estetici, modularità e facilità di sostituzione in caso di piccoli danneggiamenti.
Un'eccezione è costituita dal parquet o palchetto in legno, che non possiede rilevante resistenza ad usura meccanica, ma possiede ottime caratteristiche di isolamento termico e spesso notevole bellezza. Chi sceglie il legno deve però rassegnarsi alla futura comparsa di graffi e talvolta rigonfiamenti dovuti ad umidità e spesso da gradienti termici.
Per garantire un adeguato adattamento agli assestamenti strutturali, che inevitabilmente condizionano la vita dell'edificio, le finiture sono posate con opportuni giunti, che svolgono il compito di ammortizzatori laterali, fra un elemento e l'altro.
Le piastrelle o le lastre di pavimentazione vengono incollate ad uno strato di sottofondo, chiamato massetto, costituito da cemento e sabbia, che deve essere il più possibile piano, per evitare che le piastrelle, in seguito ai normali carichi di esercizio siano soggette a sollecitazioni mal sopportate da materiali fragili come la ceramica, che rischia di fessurarsi, richiedendo fastidiose riparazioni.
Sostituire una piastrella non è un'operazione particolarmente complessa, ma richiede tempo e possibilmente la mano di un operatore esperto nel settore. La piastrella rovinata dev'essere rotta, ma evitando di rovinare anche le piastrelle vicine, con conseguenti maggiori spese di tempo e denaro. Da non sottovalutare il fatto che non è facile trovare lo stesso tipo di piastrella, con stesso colore e tono, per cui molti utenti prudenzialmente si cautelano tenendo da parte delle scorte di materiale, da usare in caso di riparazioni.
 

terr4

 
Il pavimento stradale è costituito da una miscela di aggregati e di leganti. Se il legante è il bitume, si parla di conglomerato bituminoso.
Il pavimento stradale deve resistere a grossi carichi concentrati (i veicoli che vi transitano quotidianamente), all'usura, al degrado da parte di agenti fisico-chimici, alle dilatazioni termiche e deve nel contempo consentire un'ottimale aderenza degli pneumatici. Pertanto il pavimento stradale è ricorrentemente sottoposto ad attività di manutenzione: il caso più frequente è quella della sostituzione dello strato di asfalto, una volta che è andato logorandosi; ma esiste anche il problema del gelo, della neve (nelle zone fredde o di alta montagna, ad esempio), evento che, pericoloso in quanto causa di perdita di aderenza delle ruote sulla strada, viene affrontato per mezzo di spazzatrici o tramite il metodo preventivo dello spargimento di sale.

Su questo sito usiamo i cookies. Navigandolo accetti.